mercoledì 12 dicembre 2012

Sodadura 2014m


Scarica traccia gps in formato KMZ




Croce in cima al Monte Sodadura
Nome:Moggio-Sodadura
Data:12/dic/2012 7:53
Map:
Vedi Sopra
Distanza:14,6 kilometers
Tempo impiegato:6:24:35
Velocità Media:2,3 km/h
Velocità Massima:15,7 km/h
Passo Medio:26' 21" per km
Altitudine Min:899 m
Altitudine Max:2.012 m
Ora Partenza:2012-12-12 T0 6:53:56
Punto di Partenza:
Latitude:45º 55' 52" N
Longitude:9º 29' 24" E
Punto di Arrivo:
Latitude:45º 55' 53" N
Longitude:9º 29' 23" E


Parte finale della salita


Sodadura





















Cima piramidale che sorge a nord/est dei Piani di Artavaggio, il Monte Sodadura campeggia tra il Monte Aralalta, la Cima di Piazzo e lo Zuccone dei Campelli. Viene frequentemente salito dai Rifugi dei Piani di Artavaggio e un po' meno dalla Val Taleggio in quanto itinerario abbastanza lungo, ma bello ed assai interessante per i gruppi di case rustiche che si incontrano lungo il percorso.



Monte Sodadura

Gruppo delle GRIGNE

- I Piani di Artavaggio, sono anche chiamati "Pian de la Questiun", a causa dei diversi Comuni che se ne contendono la proprietà. Ai tempi, quando la piana appartiene al ducato di Milano e confinava con la Serenissima. Tra i Piani di Artavaggio e i Piani di Bobbio si ergono le numerose Cime del gruppo Campelli, precedute dal Monte Sodadura e dalla Cima Piazzo con la sottostante Alpe Piazzo, probabilmente così denominate per la loro struttura pianeggiante. Il gruppo dei Campelli comprende la Conca medesima e quella del Pratorotondo abbracciando tutti i pascoli dell'Alto Vallone.


Madonnina in cima al Sodadura



Partenza da Moggio
Piani di Artavaggio
Il gruppo delle Grigne visto dai Piani di Artavaggio



 La salita da Moggio ai Piani di Artavaggio


Il Nicola è un rifugio con architettura piramidale, ispirato alla montagna adiacente, la Sodadura la ns. piramide con un’altitudine di mt. 2014. Non più un Rifugio “spartano” ,ma bensì un Rifugio, con servizio di alberghetto, con tutti i comfort e con interventi in materia di sicurezza, igiene ambientale e sanitaria, arredato in stile montano, e che offre il meglio in termini di accoglienza , servizi, passeggiate e relax, ed accoglie gli amanti della montagna in un ambiente simpatico e cordiale, in uno splendido scenario di montagne circostanti, è dotato di  ampie sale di ristoro, self service  anche per gruppi CAI ed Associazioni varie con 150 posti a sedere

Ottimo pasto al rif. Nicola
Rif. Nicola









Rif. Nicola

sabato 24 novembre 2012

Monte MOREGALLO 1276



Traccia salita GPX

Traccia salita KMZ

Traccia discesa GPX

Traccia discesa KMZ











  





Il Moregallo (1276 m s.l.m.) è una montagna del Triangolo lariano, del quale costituisce l'estremo vertice orientale.




Si trova in provincia di Lecco, sul confine tra il comune di Valmadrera, a sud, e quello di Mandello del Lario, a nord. È una montagna massiccia e dirupata. Dai dolci prati della cima scendono tre creste principali: la breve cresta sud-ovest, che collega il Moregallo ai Corni di Canzo, e le creste est e nord che si tuffano nel lago di Como. I tre versanti da esse formati sono assai diversi: quello settentrionale è prevalentemente boscoso; quello meridionale, che domina Valmadrera, è movimentato nella parte superiore da stratificazioni rocciose verticali che formano numerose creste e speroni; quello orientale, il più selvaggio e imponente, precipita nel lago con canaloni e alte pareti verticali.
Su un ripiano della cresta est si trova il Sasso di Preguda, un grande masso erratico di granito proveniente dalla val Masino.
Il versante meridionale ospita l'ampio "ripiano di San Tomaso" (580 m s.l.m.), dove si trovano un casale con servizio di agriturismo e la chiesetta affacciata su Valmadrera. Poco più a monte si eleva l'evidente struttura rocciosa del "Corno Rat".






























Il Moregallo è molto frequentato, soprattutto dal versante sud, grazie al comodo accesso e a un'eccellente rete di sentieri segnalati. Un ottimo punto di partenza è la frazione Belvedere di Valmadrera (290 m), dalla quale si possono raggiungere: San Tomaso (40 minuti; T), il rifugio SEV ai Corni di Canzo (1225 m s.l.m.; 2,15 ore; E) e la vetta del Moregallo, per numerosi itinerari (da 2 a 3 ore; E o EE). Un itinerario escursionistico raggiunge la vetta anche per il selvaggio versante est e la cresta nord, con partenza dalla strada Lecco-Bellagio dopo la prima galleria (ore 2,45; EE).
Offre numerose possibilità di arrampicata. L'itinerario più frequentato è la cresta O.S.A. (AD, un passo di IV grado) sulla cresta sud della vetta. Molti altri itinerari, anche di elevata difficoltà, sono stati tracciati sulle altre strutture del versante sud, sul Corno Rat e sul versante est della montagna.


http://it.wikipedia.org/wiki/Moregallo




sabato 27 ottobre 2012

LA LEGGENDA DELLA GRIGNA









Alla guerriera bella e senza amore
un cavaliere andò ad offrire il cuore;
cantava: "Avere te voglio o morire!".
Lei dalla torre lo vedea salire.

 Disse alla sentinella
che stava sopra il ponte:
"tira una freccia in fronte
a quello che vien su". 

Il cavaliere cadde fulminato.
Ma Dio punì l'orribile peccato 
Noi pur t'amiamo d'un amor fedele, 
e la guerriera diventò la Grigna, 
una montagna ripida e ferrigna.

Anche la sentinella,
che stava sopra il ponte,
fu trasformata in monte
e la Grignetta fù.
Montagna che sei bella e sei crudele.
E salendo ascoltiamo la campana, 
d'una chiesetta che a pregare chiama. 

Noi ti vogliamo bella 
che diventasti un monte; 
facciamo la croce in fronte:
non ci farai morir.






Una canzone ci racconta il rapporto tra l'alpinista e la Grigna. Attraverso la metafora dell'amante (lo scalatore) e la crudele amata (la montagna Grigna) si canta di quanti sono morti (Avere te voglio, o morire) nel tentativo di scalare questa bassa ma ferigna montagna.
La Grigna era una crudele guerriera, che fece uccidere da una sua sentinella un cavaliere venuto a manifestare il suo amore per lei. La guerriera fu da un pietoso Dio trasformata in montagna, il Grignone, mentre la sentinella che obbedì al comando divenne la Grignetta.
In effetti i morti sulla Grigna sono molti, circa dieci all'anno, soprattutto concentrati in primavera, quando, per lo scioglimento delle nevi, i tragitti (rocce o tratti erbosi) sono ancora scivolosi. Il periodo migliore per avvicinarsi alla Grigna è infatti l'autunno.

martedì 23 ottobre 2012

Grigna - Rif.Brioschi 2410m




Il Rifugio Luigi Brioschi è un rifugio situato nel comune di Pasturo, in provincia di Lecco a 2.410 m sulla vetta della Grigna, nelle Prealpi lombarde.


Il rifugio fu inauguarato il 10 ottobre 1895 con il nome di Capanna Grigna Vetta. Nel 1926, a seguito di un ampliamento finanziato in gran parte da Luigi Brioschi, cambiò nome in Rifugio Luigi Brioschi. Nel 1944, durante la Seconda guerra mondiale, venne demolito, e ricostruito in seguito nel 1948.
Il rifugio dispone di 36 posti letto ma non ha un locale invernale annesso. Per chi volesse salire in due riprese quando il rifugio è chiuso, può utilizzare il bivacco Riva-Girani, situato presso le baite Comolli lungo la via invernale.
Sono numerose le vie di accesso al rifugio e quelle percorribili variano a seconda della stagione. 










D'estate ci sono due alternative: sempre dal versante sud c'è il classico sentiero estivo che parte poco sotto le baite Comolli e giunge alla bocchetta della bassa dove sorge il bivacco Merlini, da li in poi è sufficiente seguire la traccia ben marcata per giungere in vetta. 





Dal versante nord invece si percorre la "via della Ganda", lungo il sentiero numero 25 che parte dal Cainallo e passa dal Rifugio Bogani; anche d'inverno è possibile percorrere questo sentiero ma occorre informarsi bene sulle condizioni della neve.